Sgusciare fuori dal letto la domenica mattina alle 9 è pesante.
Lasciare le coperte calde, i sogni, la posizione comoda è un sacrificio non indifferente.
Ma se il risultato è rotolare sulla neve, ridere come bambini scivolando con il culo, cadere ad ogni passo perchè gli stivali sono 8 misure più grandi e trascorrere momenti dolcissimi e romanticissimi.. allora forse la parola sacrificio diventa una parola come un'altra.
Eravamo solo io e bimbo, immersi in tutta quella neve, alta abbastanza da arrivare alle mie ginocchia da puffa, alta abbastanza da farmi sprofondare e perdere l'equilibrio ogni 2 passi, alta abbastanza da farmi avere il fiatone per fare 10metri.
Bimbo scivolava con lo slittino e mi chiedeva di seguirlo e io, sprezzante del pericolo, mi sedevo sulla neve, mi spingevo e scivolavo. Ci sono video compromettenti che mi vedono fare tipo 20m di scivolata di culo.
Abbiamo mangiato un panino al bar lì vicino, abbiamo bevuto la cioccolata, bimbo mi lanciava tutta la neve che trovava e io romanticona lo fotografavo schivando i colpi, poi cadevo e chiedevo aiuto (e a quel punto era lui a fare le foto!)..
Ma voi lo sapevate che la neve riscalda il cuore?







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