mercoledì 14 agosto 2013

Ti porto via con me.

C'è una sensazione di ricchezza interiore che solo chi l'ha provata sa cosa significa.
 È quella sensazione che ti invade il cuore subito dopo aver visto sull'lcd della macchina la foto appena scattata, quella sensazione di orgoglio per essere riuscita a fare quella foto specifica, quella sensazione di fierezza perchè quella foto è esattamente quello che volevi mostrare e come lo volevi mostrare, per far vedere al mondo come lo vedi con i tuoi occhi.
Non si può facilmente descrivere, è paragonabile a quella sensazione che si prova da bambini, quando si compra un giocattolo nuovo e non si vede l'ora di usarlo perchè è momentaneamente riposto in borsa, è quella sensazione simile a quando non vedi l'ora di tornare a casa per vedere qualcuno a cui tieni, è come la notte di natale, quando ansiosa aspetti di aprire i regali.

È quando felice di aver scattato una fotografia la guardi e dici "ti porto via con me".



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"Ti porto via con me
In questa notte fantastica
Ti porto via con me"





Nella notte dei desideri. [+1 in c o m m e n t s] _DSC9471 In questa notte fantastica, in questo inizio del mondo. [+1 in c o m m e n t s] _DSC9458

Un grazie speciale a Vale, modella eccezionale per un giorno, e ad Antonella, Maurizio, Barbara, Ada, Laura e Gabriele per le meravigliose esperienze che mi fanno vivere.
E grazie a Bimbo mio, che è in tutto quello che faccio.

venerdì 9 agosto 2013

Viaggiando con sentimento.

Che Bì fosse un concentrato di energia e allegria lo si sapeva già, nessuna novità. Ma viverla è sempre un piacere, è sempre bello bello bello.
Che Gnesa fosse un personaggio è risaputo, ma ogni volta si scoprono sfaccettature nuove di lei che la rendono divertentissima e la sua compagnia è sempre piacevolissima.
Che ieri potesse esserci caldo era già un fatto scontato, eravamo rassegnate. Che il caldo potesse darci alla testa lo avevamo preso come dato di fatto e accettato.

Che ci potessimo divertire così tanto invece.. no, non lo avevo preventivato.

Appuntamento alle 10.30 alla stazione di catania, con una Gnesa che parte alle 09.40 da Gela e non si sa come arriva alle 11. Io e Bì andiamo al solito bar, con il solito barista idiota, con le solite battute verso le intolleranze alimentari di Bì, con le solite risposte di Bì: un clichè ormai, ma sempre divertente!
Finalmente arriva Gnesa (mentre tra qualche settimana arriverà a Gnesa la multa per eccesso di velocità, andava a 150!) e si decide. La metà è una meta in cui sono stata una volta, di cui conosco la bellezza ma sconosco la strada per arrivarci. Le due stolte decidono comunque di affidarsi a me nominandomi Tom tom ufficiale (io, per la mia affidabilità e la mia minchionaggine mi sono soprannominata Jerry jerry e non l'avrei scritto mai se non per dare motivo a Gnesa di prendermi in giro).
Così inizia il viaggio: il viaggio con sentimento.
Non so dove stiamo andando, non ho minimamente idea della direzione che stiamo intraprendendo, non riesco nemmeno a capire da che parte possa essere. Sento che ci avviciniamo, giriamo intorno alla meta e ci allontaniamo. Siamo guidate dal mio sentimento (sempre sbagliato), dal momento che non ricordo esattamente la strada e ogni tanto dalla regia mi viene chiesto "ma stiamo viaggiando sempre con sentimento?". Leggo "Siracusa" "Ragusa" "Messina" e mi sconvolgo, il mio sentimento fa decisamente schifo.
Decidiamo sconsolate di tornare a Catania. E non chiedetemi come, nè perchè, ma noi siamo sulla strada giusta per raggiungere il castello.
S: "Riconosco la strada! È lei!"
B: "Seh, lo hai detto anche prima!"
S: "No, è davvero lei.. Gnesa.. gira di qua!"
G: "Ma non posso!"
S: "Gira alla rotonda!"
G:"Ah, allora ci arriviamo domani!"
S: "Gira in questo spiazzo!"
G:"Non si può ma.. vabbè! AHIA!"
B:"Cosa?"
G:"Ho sbattuto la testa nel poggiatesta!"
S: "-.-"
G: "ci segue lo zio!"
S: "ciao zio!"
G: "ma quel cartello che vuol dire?"
B: "Attenti alle mucche che fanno la cacca"
G: "belle le mucche.. e se gli mettessimo le orecchie di minnie sopra??"
B: "dai che bella idea! 'scusi signora mucca si avvicina per una foto?' "
S: "gira a sinistra"
G: "lo zio ci segue ancora!"
S: "ciao zio"
B: "Gnesa magari non prendi le pale di fico!"
G: "Dai le mettiamo nell'IGPskine!"
Il delirio, mi hanno detto.

A quel punto abbiamo passato oltre 2 ore in quel posto senza tempo, dimenticando tutti tranne noi. C'erano almeno 10macchine fotografiche, tra reflex, analogiche, istantanee e cellulari, con Gnesa che riusciva a dare il meglio (leggi il peggio) di sè, Bì sempre magnifica e io che mi ritrovavo con copricapi differenti!
Bì si lanciava in acrobazie incredibili per scattare foto, Gnesa faceva cacca qua e là, io facevo la reporter della situazione. E poi scambi di obiettivi, giochini con i filtri di Bì, Gnesa con le scarpe sporche di sangue.. eravamo in una bolla di tempo.

Ma tempo o non tempo, la fame si faceva sentire! E così siamo andate a pranzo all'ikea, soffermandoci lì per scrivere la nostra amata e adorata IGPskine vol.2 *__________* è così piccola e minuta! *_*
Dopo un po' di sano shopping abbiamo deciso di rientrare a Catania per non far perdere il bus a Bì, che tra poco partirà per l'Inghilterra *________*

Siccome però fondamentalmente non siamo gente sana nè tantomeno normale, alla stazione del bus abbiamo armato il nostro spettacolo: Bì scattava dal bus, noi scattavamo dal pavimento, gli autisti dei pullman ridevano dietro a noi, due tizie si sono messe davanti a noi per salutarsi e io e Gnesa dietro fingevamo di prenderle a calci, bì ci scattava le foto, scattava foto alla foto e ce la inviava con whatsapp, io e gnesa investigavamo sullo stato del pullman e facevamo gesti a bì che ingara di tutto continuava a scattare foto, davanti ad un tizio che non sapeva come fare per non ridere.

Questo è IGP.
IGP è Bì che dice "volevo vederti!"
IGP è Gnesa che dice "Bì, saliamo a palermo prima che tu parti!"
IGP è un castello che non si vede, ma non importa la meta, importa la strada fatta insieme.
IGP è condividere tecniche, divertimento, attrezzatura, emozioni, ricordi.
IGP è una famiglia. Da vivere e amare.


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