domenica 13 gennaio 2013

Pioggia e brace.

Certa gente al mattino quando si sveglia trova un sms da parte di qualcuno.
A volte è quello di un amico o di un parente, dal capo o dal collega, i più fortunati da chi ci fa battere il cuore e i meno fortunati dall'operatore.
Poi c'è gente come me, come noi.
Noi che abbiamo un gruppo di 13 persone su whatsapp, noi che se non guardiamo il cellulare per un'ora ci troviamo 103 messaggi non letti, noi che certe cose ce le scriviamo su whatsapp e poi ci guardiamo in faccia e scoppiamo a ridere.
Stamattina si parlava di sole, di jeans, di colazione. Il letto la domenica mattina è sempre particolarmente invitante, ma oggi no, oggi la vita da vivere batteva il letto 10 a 0.
Così un casello autostradale diventa un set fotografico, un cofano diventa un sedile, un panino diventa un solvente per smalti, una macchina diventa un contenitore di risate, una casa diventa un locale (o una fogna in certi momenti) e chi fotografa viene fotografato.
Pioggia fuori e caminetto e giochi dentro: riuscite a immaginare un pomeriggio d'inverno più bello?
Che poi in certe giornate capisci che non importa nè dove, nè come, l'importante è stare insieme. Le giornate si creano, si evolvono, si trasformano. E ci ritroviamo in un Mc Donald's a progettare una vacanza estiva e a fingerci modelle, deliriamo in auto tra curve e rigurgiti.
Cosa abbiamo fatto di speciale? Niente, siamo stati insieme. Perchè quando siamo tutti insieme sembra che non ci sia mai un futuro troppo angusto, che nonostante quello che la vita può far succedere saremo sempre lì, insieme, pieni di voglia di sognare e di spingerci oltre, pieni di aspettative e di entusiasmo, pieni di vita.

Oggi mi sono sentita rubare il cuore dal petto quando ho visto una signora sui 60 anni stendere la biancheria sul balcone. Non conosco la signora, non so cosa fa nella vita, qual è la sua storia, chi è. Ma quello che i miei occhi hanno visto era piattume, routine, sopravvivenza, era un corpo senza più in grado di sognare, come se l'anima fosse andata via già da tempo.
Tutto questo mi ha fatto paura, tanta, troppa paura.
I sogni, la voglia di sognare, di credere che qualcosa possa ancora avverarsi, di sperare che accada o di adoperarsi per farla succedere..sono linfa di vita.
Non potrei svegliarmi domani sapendo che mi hanno rubato tutti i sogni, non riuscirei a stare senza avere dei sogni. Certe persone nascono sognatori. Ma siete sicuri che sia un difetto?

E allora buonanotte ai sognatori. Anche a quelli che quando sognano lo fanno ad occhi chiusi.

"Where there is desire
There is gonna be a flame
Where there is a flame
Someone’s bound to get burned
But just because it burns
Doesn’t mean you’re gonna die
You’ve gotta get up and try try try
"


sas1 svl pal ls pi gd pi2 pi3

venerdì 11 gennaio 2013

Le poesie non si spiegano.

Era da un po' di tempo che desideravo fare foto alle mie amiche, ma le coincidenze sembravano avverse, complici gli impegni di tutte, il fatto che non abitiamo più nella stessa città e qualche volta la nostra proverbiale mancanza di organizzazione.
Martedì però ci siamo riuscite. Ho assistito a 4 trasformazioni, da ragazze della porta accanto a supermodelle: c'è chi davanti all'obiettivo dà il meglio di sè, chi è fotogenica senza nemmeno volerlo, chi ha bisogno della spontainetà negli scatti e chi ha occhi che parlano.
Nessuna si è fatta pregare, nessuna si è tirata indietro. 
Le vedrete serie, ma la verità è che quelli che vedete sono stati gli unici momenti di una giornata di divertimento e risate. Ridevamo talmente tanto che non riuscivamo nemmeno a scattare foto di loro che si sbellicavano. Perchè poi in fondo il bello di condividere una passione è anche il divertimento che ci può essere. E una giornata che ti riempie d'aria i polmoni e di ricordi il cuore.

m1 m2 m3 m4 m5 m6 pubblicare m8 m9 Reach up for the sunrise pubblicare m13 pubblicare Pubblicare m14 Pubblicare

domenica 6 gennaio 2013

Sarebbe bastato.

Come dicevo, i pomeriggi di inverno non hanno tutti lo stesso odore.
Oggi per esempio, il mio pomeriggio ha avuto un sacco di odori in rapida successione: la pelle dei miei stivali nuovi, il profumo per la macchina di bimbo, l'odore di pesce al supermercato, l'aroma di liquirizia e mille frutti della busta di caramelle di Rosario, l'odore della cioccolata che io e Mile abbiamo mangiato in macchina, il profumo degli arancini che abbiamo fatto stasera da Fabio tutti insieme.

INGREDIENTI:
- un gruppo di amici (meglio insani di mente)
- una donna incinta
- una inchiappata in cucina
- il suo fidanzato che se stanno insieme c'è un motivo
- mani più o meno esperte (possibilmente senza manicure)
- riso da arancini
- (sor)riso sulla bocca
- prese in giro
- voglia di stare insieme
- carte siciliane
- una simpatica regola di cucù

Con questi ingredienti potete fare i migliori arancini del mondo.
Ma se proprio non ci riuscite state certi che passerete comunque un meraviglioso pomeriggio-sera-notte, degni delle più belle storie di vita.
Rosario e Fuffa erano gli addetti alle forme di arancini, Matteo e Frappizio erano gli addetti alla frittura, io ho imparato a sbucciare una melanzana e ho tagliato tutto il tagliabile e con Biuccio mi sono messa a impanare, mentre Milena (+ Anna) era il jolly factotum.
47 arancini e mezzo (uno era venuto molto piccolo) di cui 18 al pistacchio, besciamella, formaggio e prosciutto, 14 ai funghi e formaggio,  14 al pomodoro, formaggio e melanzane e uno in versione scherzo (non riuscito) con mezzo quintale di peperoncino spolverato sull'arancino.

Sarebbe bastato anche solo fare la spesa insieme.
Sarebbe bastato anche solo ricevere il carbone di zucchero da Mile e Ro.
Sarebbe bastato anche solo scegliere insieme il cioccolato.
Sarebbe bastato anche solo rubare una caramella gommosa a Ro.
Sarebbe bastato anche solo mangiare cioccolata in macchina con Milena.
Sarebbe bastato anche solo imparare a tagliare una melanzana.
Sarebbe bastato anche solo prepare tutti gli ingredienti insieme.
Sarebbe bastato anche solo prenderci in giro mentre cucinavamo.
Sarebbe bastato anche solo assaggiare una patatina ancora senza sale di Matteo.
Sarebbe bastato anche solo vedere tutti che si caricavano il cellulare a casa di Fabio.
Sarebbe bastato anche solo vedere i nostri tentativi di fare lo scherzo a Peppe.
Sarebbe bastato anche solo sentire Milena "quelli al pomodoro sono buonissimi!"
Sarebbe bastato anche solo ridere perchè non eravamo riusciti a fare lo scherzo.
Sarebbe bastato anche solo scoprire che a Peppe il peperoncino piace.
Sarebbe bastato anche solo sentire l'applauso che ci siamo fatti prima di inizare a mangiare.
Sarebbe bastato anche solo sentire l'applauso che ci siamo fatti quando abbiamo finito.
Sarebbe bastato anche solo trasformarci in agenzia matrimoniale per Fabio.
Sarebbe bastato anche solo iniziare a giocare a cucù.
Sarebbe bastato anche solo vedere Vale uscire dopo pochissimo.
Sarebbe bastato anche solo vedere Vale rientrare e morire subito dopo. 2 volte.
Sarebbe bastato anche solo vedere Vale pagare con la donna.
Sarebbe bastato anche solo vedere la faccia di Fabio quando aveva la carta uguale a Manu in finale.
Sarebbe bastato anche solo sentire il nostro urlo di gioia quando siamo rientrati tutti.
Sarebbe bastato anche solo vedere Brulla uscire subito e maledire Matteo.
Sarebbe bastato anche solo vedere Matteo uscire subito dopo.
Sarebbe bastato anche solo vedere Vale pagare con il 7,
Sarebbe bastato anche solo arrivare in semifinale.
Sarebbe bastato anche solo arrivare in finale.
Sarebbe bastato anche solo dividere il piatto.
Sarebbe bastato anche solo avere memorie di questa serata favolosa.


aa5  aa2 aa6 aa7 aa3 
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Ma la verità è che nessuno si è voluto accontentare e gli ingredienti di questa serata l'hanno resa una tra le più belle di sempre.

L'odore di certi pomeriggi d'inverno.

A dire la verità non c'è un odore dei pomeriggi d'inverno, ce ne sono tanti.
Castagne sul fuoco, cioccolata calda, torta fatta in casa, muschio, cannella, olii essenziali, pioggia, profumo di neonato, l'odore delle pagine di un libro, di vestiti nuovi, di carte da gioco, di balsamo per capelli, di pigiamini in pile nuovi,di arancia. L'odore di certi pomeriggi d'inverno non è mai uguale.

L'odore di certi pomeriggi di inverno può essere anche quello di gas di scarico, di pioggia che si avvicina, di benzina, di copertoni bruciati. Certi pomeriggi di inverno suonano come un motore che va, hanno il gusto di un aperitivo scadente ma ingurgitato voracemente, al tatto sono come uno sterzo duro e hanno l'aspetto dei Go Kart.
Certi pomeriggi di inverno nascono per caso. E allora alle 17 appuntamento a Fiumefreddo, 9 ragazzi e 4 go kart semidistrutti. Istruzioni per l'uso, tifo maschile, una competizione femminile agguerrita, le mani che fanno male, sorpassi da formula uno: questi erano solo i primi dieci minuti.
I maschi ci hanno fatte accomodare per prime, ognuna aveva il proprio casco (tranne Manuela che aveva il casco di un altro tizio ma sono dettagli), ognuna superconcentrata. Pare anche che mentre due avversarie si davano battaglia nella curva interna, la sottoscritta le abbia sorpassate entrambe d'esterno. Non me ne sono accorta a essere sincera, ma pare che abbia surriscaldato gli animi di tutti i maschi presenti, amici e non. E non vi nascondo la soddisfazione di esagitare gli animi, non vi nascondo l'adrenalina in pista quando giochi e ti diverti, non vi nascondo i miei sorrisi di divertimento.
Certo, mentre Manu e Flo si tamponavano io per evitare di prenderle sono andata a finire contro i copertoni. Ma che esperienza sarebbe senza una leggera scossa ai copertoni?? :)
La gara maschile è stata molto più fiacca, facevamo le scommesse sull'ultimo posto, mentre chi era in testa doppiava gli altri più volte.
Abbiamo corso di nuovo noi donne, ma non saprei dirvi esattamente come è andata :D


9 7 3 1 2 6 


Così ci sono certi pomeriggi di inverno che profumano di sporco, di benzina, profumano di copertoni contro cui vai a sbattere, di grasso di motori, di patatine al formaggio salatissime. O più semplicemente, l'odore di certi pomeriggi d'inverno è un odore di sorrisi, di divertimento, di vita.

sabato 5 gennaio 2013

Ci sono cose.

"...S'avviluppava alla macchina fotografica come a un cuore,
come a qualcosa che gli era uscito dal petto e pulsava, 
che tratteneva a sè per vivere ancora qualche instante..."


In questi giorni sto leggendo "Venuto al mondo" di Margaret Mazzantini ed è incredibile quanto senta dentro questo libro. Sostengo che Diego in realtà è una proiezione stessa della Mazzantini, perchè è straordinario come riesca a esprimere bene il sentimento di un fotografo con la sua macchina. Da' voce a tutto ciò che sento, a tutto ciò che provo, lo fa in modo così naturale e meraviglioso che non posso credere che non sia una passione viscerale come quella che provo io. Io senza macchina fotografica non so stare. Diceva bene bimbo quando temeva che potessi allontanarmi dalla mia reflex, aveva già capito che probabilmente non avrei passato più un giorno senza, nonostante il 365.
Qualche giorno fa parlavamo con Luca e Flo di fare il 52 weeks insieme e infatti le foto non sono tardate ad arrivare.
Come ai vecchi tempi ho scattato la foto con la mia mente e con la promessa di scattarla realmente. Stamattina allora appena svegliata mi sono limitata ho voluto subito tuffarmi di nuovo in quel mondo MIO. Ho preparato il set, ho sistemato la luce, ho fatto tutto come se fosse un gesto meccanico e poi.. click, click, click: come qualcosa di virale, fatta la prima foto è come se non riuscissi più a farne a meno, come se servisse fare una riserva di aria per poter stare senza per un lungo o breve periodo.
Poi ero lì, per terra, a cercare l'angolo giusto o una prospettiva che potesse essere mia e improvvisamente guardando dentro il mirino la trovi: quella che cerchi in tutti quegli scatti, che dà senso alla tua unicità, che rende quel set unico e personale.
Ho guardato le foto nell'lcd e non potevo credere che fossero mie. Le avrei viste bene in una mostra e mi ci sarei persa dentro. Ma erano mie, mie e di nessun altro.
E dopo aver fatto almeno 100 foto sono rimasta distesa per terra accanto alla finestra, guardando il cielo, con la macchina (casualmente?) appoggiata sul cuore.
Sorridevo.
Ed era uno di quei sorrisi preziosi di chi sa di essere padrone del proprio mondo.

c4 Gravity, stay the hell away from me [1/52] c1 c3 c5 c7 ch9 ch10 c8


Non sono tante, ma sono abbastanza per aprire i cassetti dentro ai quali ho chiusi i miei nuovi, bellissimi sogni.

martedì 1 gennaio 2013

A new day has come


Non tutti hanno avuto la possibilità di vedere quello che stamattina ho visto io: ho visto l’acqua confondersi con l’aria, ho visto il mare baciarsi con il cielo, ho visto un quadro dai colori pastello, l’ho visto nella sua complessità e nella sua perfezione.
Ho scattato  tanto cercando di immortalare quegli istanti, ma poi ho capito che per portarli per sempre nella memoria del mio cuore oltre a fotografare dovevo fermarmi un momento, respirare a pieni polmoni quell’aria e lasciare che il vento mi scompigliasse i capelli. In quel momento mi sono sentita piena, mi sono sentita felice.
Ero accanto a bimbo mio che mi aveva portato in quel posto per farmi scattare le foto migliori, ero accanto a Luca e Flo che hanno accompagnato questo inizio d’anno con un sorriso.
Il primo gennaio è un momento fatto di inizi e buoni propositi, di speranze per il nuovo anno, di ansia per quello che potrebbe portare, di malinconia o sollievo per quello appena trascorso. Io stamattina ho provato solo energia positiva, mi sono fatta accarezzare dal vento e mi sono fatta baciare dalla luce accecante del sole appena sorto in un bagno di luce, ho sorriso e ho stretto la mano a Bimbo, mentre nella mia mano destra c’era Nikita. Li stringevo forte perché erano quello che volevo accanto a me in quel momento, perché la loro presenza mi fa sentire completa, ovviamente per motivi diversi e per niente paragonabili.




Sparkling~ 9 10 8 A new day has come~ 6 4 3 7 2 E allora, nonostante l’inizio non sia stato dei migliori, benvenuto 2013.

Vi auguro di essere baciati dal sole ogni giorno, di sorridere almeno una volta al giorno di gusto, vi auguro un bacio che vi faccia fermare il cuore, vi auguro un cielo infinito di stelle cadenti per esprimere e realizzare tutti i vostri desideri, vi auguro una fotografia per poter immortalare i vostri momenti migliori, vi auguro un amico con cui potersi sentire ricchi, vi auguro un amore che possa completare il vostro cuore, vi auguro un pensiero dolce di mamma, papà, fratelli, sorelle, nonni, zii e cugini, vi auguro un bimbo a rallegrare ogni casa, vi auguro ostacoli superati e forza per farlo, vi auguro di allungare la mano e trovarne sempre un’altra accanto pronta ad intrecciarvisi, vi auguro la leggerezza della mente, vi auguro profumi buoni che possano evocare i ricordi più belli, vi auguro di creare nuovi ricordi dolcissimi, vi auguro emozioni da batticuore, vi auguro di accompagnare i giorni di quest’anno con una colonna sonora allegra e ricca di belle parole, vi auguro la libertà di poter scegliere, vi auguro solitudine volontaria e non forzata, vi auguro di circondarvi di gente sincera che vi vuole bene e vi rispetta davvero, vi auguro di vivere di cuore e la capacità di gioire ogni secondo, vi auguro un anno fatto di colori pastello e di colori allegri a rappresentare la vostra vita. Ma soprattutto vi auguro una macchina fotografica che possa immortalare tutti i momenti migliori di quest’anno per farvelo ricordare come uno degli anni più belli mai vissuti.

Peace e tanto love,
Simonetta (in pace con il mondo)