domenica 30 dicembre 2012

Goccia a goccia. 2012.

Nei miei 25 anni di vita ho imparato che il 31 dicembre è il giorno più corto dell'anno.
O mi sono sempre svegliata tardi per rimanere sveglia durante la notte, o ho sempre fatto mille cose e il tempo mi è passato velocemente, o quello che potrebbe essere il giorno per tirare le somme in realtà non ti lascia spazio per fare altro, fatto sta che il 31 dicembre diventa subito sera e sistematicamente non si sono arrivate a fare tutte le cose che si volevano fare.
Mi ci sono voluti 25 anni per capirlo, ma finalmente ci sono riuscita, il 2012 sarà ricordato anche per questa illuminazione.

Sulla scia di questa illuminazione e di un velo di malinconia per la fine dell'anno (e la fine del 365, non lo nego) inizio ad anticipare oggi qualcosa che domani potrei non arrivare a fare, tipo lavare il vestito per domani, fare la manicure, tirare le somme dell'anno trascorso.


Questo è l'anno in cui ho iniziato ad appartenermi per davvero, come direbbe Letizia Battaglia.
Ho raggiunto obiettivi che non avrei mai creduto possibili.
Ho scoperto che il tempo restituisce sempre ciò che hai dato.
Ho capito che certe amori o amicizie non finiscono, "fanno dei giri immensi e poi ritornano".
Ho imparato a perdermi in un sorriso, in una foto, in un attimo, in un dettaglio.
Ho imparato a ritrovarmi in un mio mondo parallelo.
Ho visto la potenza di un sorriso.
Ho ascoltato la voce del cuore, del mio e di quello di chi mi sta accanto.
Ho sentito l'odore più buono del mondo, che è quello della pelle sotto il collo di Lele, la stessa parte che quando ci appoggio il naso lo fa ridere per il solletico.
Ho sofferto.
Ho provato a mettermi in gioco completamente.
E ho vinto.
Ho gustato anche l'amarezza e la rabbia, il sapore amaro delle incomprensioni.
Ho respirato l'amore a pieni polmoni e non mi sono sentita sazia.
Ho avvertito la scarica di adrenalina ogni volta che ho fatto una foto.
Ho avuto la pelle d'oca appena ho tenuto in braccio Lele per la prima volta.
Ho pianto lacrime di gioia, lacrime di sorrisi.
Ho scoperto il mio mondo nuovo, e ogni tanto mando alla gente cartoline di quel mondo.
Ho dovuto piegarmi alle cazziate subite dal mio boss, ma non mi sono mai spezzata.
Ho abbandonato il mio forum  e tutto quello che rappresentava. E mi sono svuotata dentro.
Ho immaginato la mia vita tra qualche anno. E so che non può prescindere da certe cose, come Bimbo, la mia famiglia, i miei amici, la fotografia.
Ho stretto un rapporto con la fotografa meraviglioso: le ho regalato il mio tempo e lei, trasformandolo, me lo ha ritornato più prezioso; mi ha dato un occhio nuovo, anche se digitale, e mi ha insegnato a guardare meglio con i miei; mi ha regalato emozioni, momenti congelati per sempre.
Ho trovato nuovi amici e nuove amiche. E IGP è per la vita.
Ho compreso. Ho compreso di essere fortunata ad avere tutto questo.
E ho desiderato che tutto questo non finisse mai.

Addio 2012 e grazie per essere stato così bello e così intenso. <3

sabato 29 dicembre 2012

IGP that's amore!

Ieri ho partecipato al mio primo meeting di IGP.
Provo a descrivere una delle giornate più belle della mia vita, provo a farlo sperando di riuscire a trasmettere ogni emozione e sensazione.

Ieri a Catania c'era un sole incredibile, faceva caldo, tanto caldo! Lo stesso caldo di un abbraccio di Bì, lo stesso caldo di un sorriso di Chiara, lo stesso caldo della voce di Ele, lo stesso caldo degli occhi di Enrica.
Dopo le prime peripezie (rivelatesi inutili) per procurare a Chiara una batteria di riserva, con Enrica (futura socia, sapevatelo) voliamo in stazione.
Un cappottino rosso ci aspetta all'ingresso e il sorriso di Ele cattura l'attenzione! Voi lo sapete quanto io la stimi, per cui è stato davvero molto molto emozionante incontrarla! Non avevo ancora fatto in tempo a riprendermi che mi arriva la chiamata di Bì, che vedo arrivare in compagnia di Chiara: Bì spunta con una borsa gigantesca (avremmo scoperto nel corso della giornata che era la borsa delle meraviglie!) ci viene incontro e ci abbraccia come se fossimo amiche che non vede da un secolo! Insomma, avete presente uno di quegli abbracci che arrivano a toccare il cuore e ad abbracciare proprio il cuore? Ecco, quello è un abbraccio di Bì.
Chiara sembra più timida all'inizio, ma quel sorriso che parla è amore puro! Lo stesso amore che emana da ogni cellula del suo corpo, che la porta a raccontarci subito di Nicola, Sara e Leo!
Andiamo al primo bar che troviamo perchè serve il punto pipì! Ele tira fuori i meravigliosi biscotti che ha fatto, Bì tira fuori le sue varie macchine fotografiche e tutte le meraviglie dalla borsa, Enrica si diverte con la "TABLE HOT" (questa possono capirla solo alcuni) e Chiara fa da mamma a Bì che si ritrova con un sacco di cioccolata non preventivata! Era in quei momenti che pensavo che ero al posto giusto al momento giusto, insieme ad un gruppo di persone favolose, ognuna con la sua storia, con una passione in comune e nel cuore una macchina fotografica. Io non sono tecnica come lo sono loro, ma percepisco l'amore in quello che fanno e l'affetto sincero che ha riempito quel bar deserto!
Dopo almeno 1h passata al bar decidiamo di andare a recuperare la batteria di Chiara, ma scopriamo che in negozio stava chiudendo in quel momento! Così ci fanno entrare, ci fanno attraversare da soli tutto il magazzino (è un'esperienza fantasmagorica!) e ci fanno arrivare dal commesso che ci dice che la batteria non è riuscito a caricarla.. disdetta!
A quel punto attraversiamo la fiera per andare alla villa ma finiamo in realtà a fare bancomat per Ele (dove troviamo anche una foto di Babi :D).
Finalmente adesso foto! Decidiamo per prudenza di non addentrarci nella villa, così passiamo almeno un'ora nella piazzula di ingresso.
Io sono sincera: oggi o non ero troppo ispirata (nonostante non volessi perdermi l'occasione di avere anche io Noretta nel mio stream! :D) oppure mi stavo davvero godendo le mie nuove amiche, perchè passavo il mio tempo guardandole piuttosto che a fare foto. Guardavo Enrica che lottava con Bì che le toglieva i posti, guardavo Bì che scattava con due macchine fotografiche, guardavo Ele all'opera mentre ci mette passione in ogni foto che fa (e soprattutto dopo averla vista negli stream di tutte finalmente era lì :D), guardavo Chiara cercare posti in cui riposarsi o cercare di arrampicarsi sugli alberi.
Il tempo in quella villa si era fermato.Le guardavo e mi perdevo, le guardavo e le ammiravo, le guardavo ed ero davvero contenta!
Ele forse lo era un po' meno, causa inconvenienti tecnici, io ho passato un brutto quarto d'ora perchè ho capito che la mia macchina non metteva bene a fuoco come doveva, o faceva foto blu o con il LS faceva delle righe strane D: e la povera Chiara lì a consolarmi!
Finalmente andiamo a pranzo (per la gioia di Ele" :D) e arriviamo giusto un attimo prima che chiudano la cucina!
Alle 16.30 siamo in giro a scattare di nuovo, a ridere guardando il pene di un cavallo coperto da un cappottino con il pelo, a spaventarci per un vecchietto semiubriaco, a cercare i fazzoletti che Bì ha perso (e mi ha supplicato per darle i miei.. cose da pazzi! :P), a fare l'ultima foto della giornata, tutte insieme,per poi scambiarci un abbraccio e un arrivederci.

Io non so come sono stati gli altri meeting, non so nemmeno come sono le altre IGPine. So solo che oggi vorrei che fosse durato di più, che la stanchezza non esisteva, che era come se tutto quello che ho fatto in questo anno mi avesse portato a quello che ho vissuto oggi. So che ho 3 nuove amiche e che sono tutte favolose! (Enrica era già nel conto da prima! :D)

Grazie ragazze, grazie davverissimo!


Raggiungere l'eternità attraverso un momento. [363/366] Che SOOC belle ste figliole! ! <3 Jump! Jump! Jump! Ci sono due persone in ogni foto: il fotografo e l’osservatore. C’è una grande differenza tra lo scattare una foto e fare una fotografia. L'erba del vicino è sempre più verde

Quando comincia qualcosa.

L'idea del blog mi frullava per la testa da un po' di tempo, ma temevo potesse scemare dopo poco se fatta senza criterio e disordinatamente, così come sono fatta un po' io :)
Sono gli ultimi giorni dell'anno e, complice una giornata speciale, mi sembrava il momento giusto per iniziare un blog con il buon proposito di farlo durare tutto l'anno, sperando di ripetere un'esperienza vagamente simile a quella del 366 per l'anno passato.

Sono "nata" sul web come Simonetta oltre 5 anni fa, mi sono innamorata  della grafica e di tutto quello che ci stava attorno, fino a farla diventare il mio lavoro: lavoro infatti come grafico pubblicitario qui a Catania, nella mia città, insieme a persone favolose che più che colleghi considero compagni di divertimento!
Iniziando a lavorare però in questo mondo, ho anche iniziato a perdere un po' la voglia di evasione dalla realtà che la grafica mi dava, a cercare di rilassare la mente in altri modi diversi dal computer.
Contemporaneamente e forse in modo casuale, è arrivata Nikita, la mia reflex, la mia povera piccola ma forte reflex. La prima volta che l'ho tenuta in mano ho sentito una scarica di adrenalina lungo tutte le braccia, dritta al cuore, la prima volta che ho scattato e le ho sentito aprire e chiudere l'otturatore mi è sembrato il suono più bello del mondo, la prima volta che ho visto una foto fatta da me mi ha rapito il cuore.
Come facevo a trascurare queste sensazioni e queste emozioni? Quello che avevo iniziato doveva continuare.
Grazie ad una ragazza che seguivo con piacere, ho scoperto l'esistenza del 365project, una foto al giorno per 365 giorni. L'idea mi è piaciuta, pure troppo! E così l'1 gennaio del 2012, dopo una delle nottate più semplici e divertenti della mia vita, ho scattato la prima foto del progetto, con la paura di iniziare e non finire, al solito mio. Ma non questa volta, non io: ho scattato 363 foto finora per il progetto (la mia povera Nikita invece ne conta oltre 15000!) e sono in dirittura d'arrivo per quello che è stato un anno che mi ha dato tanto tanto tanto a livello creativo.
Le mie foto non sono le più belle del mondo, sono ancora grezze, a volte sfocate e tanto imperfette. Ma rappresentano la mia realtà, quello che cattura la mia attenzione e merita di essere cristallizzata in un'immagine. Vorrei mostrare, non dimostrare.
Lascio la fotografia tecnica a chi ne capisce, io mi limito a giocare con la mia reflex e a scattare con il cuore.


E allora blog sia.
E buona luce.